Una storia per chi fa tutto da solo.

L’altra sera ho visto un film con Liam Neeson. Una storia girata negli anni ’70, durante il periodo dell’IRA nella zona di Belfast, nel nord dell’Irlanda.

In questo film Neeson è un killer che viene assoldato per far fuori questo o quel personaggio scomodo.

E’ uno di quelli che fa il lavoro completo e quindi dopo aver fatto fuori il suo obiettivo lo va ad occultare in una landa desolata nel mezzo del nulla. Nessuno conosce la sua vera attività, in paese è conosciuto come un uomo dolce e gentile.

Un giovane ragazzo ha il compito di guardargli le spalle. Egli vive ai bordi del bosco e si comporta come colui che aspetta la sua occasione, annoiandosi anche un po’. Sembra star lì a far niente per molto tempo…. finché un giorno Neeson non ha un problema con il fucile e rischia di essere colpito dalla propria “preda”. Proprio mentre sta per soccombere Il giovane compagno sbuca nel bosco e fredda il rivale del nostro attempato killler.


Avere una spalla, una persona di cui ci si può fidare, che in caso di necessità possa darci una mano, è una cosa alquanto preziosa ed alquanto rara.
Molti sono i motivi per cui non abbiamo persone del genere al nostro fianco: non ci fidiamo, pensiamo di essere i più bravi del mondo, facciamo fatica delegare, non sappiamo comunicare in modo efficace.


Questo è uno dei più grossi problemi che si verificano nelle relazioni, siano esse di lavoro o private.
E il perché si verificano è ancora un mistero per il 99% delle persone.

Si ha la convinzione che nessuno possa sostituirci……..e questo è ciò che crea il problema.
Ciò che non viene insegnato nelle scuole e nelle università è che i migliori manager, imprenditori, capireparto, insegnanti, genitori, e sono quelli che sanno perfettamente che un giorno dovranno farsi da parte…..un po’ per godersi la vita, un po’ per lasciare spazio a nuove energie.


Tornando alle nostre spalle, spesso somatizziamo i carichi di lavoro sul nostro corpo ed in particolare sulla zona di collo e spalle. Tutto questo è collegato con il fatto che non siamo capaci di toglierci i pesi della groppa e di passarli agli altri.
Se ti senti chiamato in causa beh lo capisco: ma tranquillo non è colpa tua………..non te l’hanno insegnato, non te l’hanno mostrato, non ti hanno educato a farti da parte e a fidarti degli altri.


In più l’ego pretende di essere sempre il primo e l’unico quindi di non vuole avere nessuno al proprio fianco o peggio ancora dietro di sé per paura di una bella coltellata nella schiena ( è una metafora ma che rende bene l’idea).


Ricordo uno dei più grandi imprenditori della storia, colui che fondò il computer della mela, che venne licenziato dalla sua stessa azienda ed in particolare da chi lui, proprio lui si….. aveva scelto come amministratore.
Questo avvenne perché anche lui, all’epoca uno dei più ricchi uomini della terra, non fu in grado di scegliere una persona di cui potersi fidare veramente.


Fidarsi di una persona può essere estremamente deleterio, bisogna saper conoscere e comunicare con quella persona nel modo migliore per renderci conto del suo vero valore e dei suoi reali intenti.


Sono anni che dico e clienti e cucì che le persone non vanno scelte dal punto di vista tecnico, ma vanno scelte in primis per la loro capacità empatica.
I Leader, i vincenti, i grandi del mondo, coloro che vengono riconosciuti come persone di grande successo, sono in primis i migliori comunicatori empatici che esistano.
Loro hanno capito che attraverso una relazione corretta e si può ottenere qualsiasi cosa.


Concordi con me? Beh non è difficile intuire che un grandissimo tecnico, senza capacità comunicative efficaci, non sarà un vero leader della tua azienda, un genitore che non sa comunicare in modo corretto crescerà dei figli irriconoscenti, un insegnante impositivo, che richiederà solo la performance ai propri studenti senza dar loro una matrice empatica, non sarà mai ricordato come un buon insegnante.
Vuoi capire finalmente come liberarti di questo problema?

Devi imparare a comunicare in modo corretto e a relazionarti in modo empatico….guarda le persone che sanno farsi ascoltare dai bambini, ecco quella è la via.

Se non ne conosci…..beh
Per questo ci sono io, scrivimi o chiamami.
3397492379
Coachingtorino@gmail.com

Post scriptum: il film si risolve con uno scontro in un pub di campagna: da una parte i freddi miliziani dell’IRA, tutta logica e tecnologia, dall’altra il coraggio e l’empatia di Neeson ed amici.
Indovinate come va a finire?


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