COME TRASFORMARE LE RELAZIONI DISTRUTTIVE DI UN TOP MANAGER

ROBERTA: Buongiorno Alessio come sta?

Io: bene grazie e Lei?

ROBERTA: bene grazie, non fosse altro che non dormo da 2 mesi….

Io: ah ha un filio piccolo che sta cambiando i denti?

R.:no ho un top manager che mi sta facendo scappare un po’ di persone…siamo a 4 negli ultimi 3 mesi.

Non è difficile incontrare delle situazioni come queste in azienda. Roberta è una Hr manager che si occupa di una divisione Italiana di una multinazionale dell’energia.

Ha 4 persone che la aiutano in tutti i processi, dal recruiting fino alla gestione dei casi più particolari.

Uno di questi casi particolari è Giorgio, top manager con 20 anni di esperienza tra UK, Brasile ed appunto l’Italia.

Manager con doti eccezionali, grande intuito per lo sviluppo delle tecnologie e conoscenza perfetta di ben 4 lingue…..peccato che abbia il più grosso problema per un TEAM LEADER da oltre 60 persone, non sa come relazionarsi.

Per una problematica occorsa in passato, Giorgio ha una grossa mancanza nella fase empatica della comunicazione. Quando lo incontro insieme a Roberta si siede nel posto più distante, è guardingo, parla a monosillabi e non sembra avere nessuna voglia di lavorare con me.

Questi sono i casi che mi piacciono di più, e che mi stimolano a dare oltre il mio massimo.

Questo tipo di incontri mi vedono spesso davanti a persone che credono di essere e di fare il meglio per l’azienda ma in realtà questa credenza è solo nella loro testa, sono i primi che mettono il bastonetra le ruote…..senza saperlo e senza farlo apposta.

Non sono consapevoli, e non hanno la percezione di essere la causa di una miriade di problemi.

Hanno una grande convinzione, probabilmente basta su anni di esperienza di lavoro a testa bassa, che i risultati si ottengano lavorando a testa bassa e dirigendo il proprio ufficio come un comandante dell’esercito.

Che non sarebbe sbagliata come idea se non ci fosse quella mancanza di empatia di chi si crede leader ma non lo è.

E NON STO PARLANDO DI CHIEDERE ALLA MACCHINETTA DEL CAFFE’ COME SONO ANDATE LE VACANZE O COME STANNO I FIGLI DOPO L’INFLUENZA.

Sto parlando di mettere empatia continuamente, in ogni relazione lavorativa e non.

E’ uno sforzo certo ma va fatto e va continuamente riprodotto.

Come hai fatto? Vi starete chiedendo lo so…

Semplice ho attuato tre strategie:

1-Mi sono aperto finchè non si è aperto con me, mi sono interessato a lui finchè non si è interessato a me.

2- L’ho messo a confronto con i migliori manager della gestione delle risorse.

3- Ho dato spazio a tutte le sue obiezioni, TRASFORMANDOLE in azioni costruttive.

COM’E’ ANDATA?

CE LO DICE ROBERTA:

“Alessio guarda non sappiamo come ringraziarti, Giorgio è completamente trasformato, non ci saremmo mai aspettatti un risultato così evidente……non abbiamo più avuto nessuna lamentela e richieste di trasferimento.”

Oggi me la canto un po’ e vi confesso che Roberta e Giorgio sono nomi di fantasia ovviamente, ma la storia è vera al 110%…..LE RELAZIONI IMPERFETTE DISTRUGGONO GRUPPI INTERI, RIMETTENDOLE A POSTO SI FA UN INTERVENTO ECCEZIONALE.


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