LA CRESCITA AZIENDALE E LE RELAZIONI PERSONALI INTERNE SONO COLLEGATE?

La parabola dei ciechi e dell’elefante è sempre molto attuale.

È la storia di un gruppo di ciechi che non hanno mai incontrato un elefante prima e imparano a concettualizzarlo semplicemente toccandolo e mettendo a confronto le varie differenti esperienze che hanno dello stesso animale.

Ogni cieco sente una parte diversa del corpo dell’elefante, ma solo una parte, come per esempio il lato o le zanne.

Facendo ciò descrivono l’elefante in base alle loro esperienze limitate e le loro descrizioni dell’elefante differiscono l’una dall’altra.

La morale della parabola è che gli esseri umani hanno la tendenza a rivendicare la verità assoluta sulla base delle loro esperienze limitate e soggettive, ignorando spesso il punto di vista delle altre persone che può essere altrettanto vero. (Fonte Wikipedia).

Arrivati alla fine del 2022 ho la sensazione che ciò da me pronosticato all’inizio dell’anno si stia lentamente avviando.

Alcune BIG COMPANY hanno deciso di intraprendere un lavoro di crescita a 360 gradi mettendo a budget, tra le altre cose, alcuni percorsi di crescita e consapevolezza per i propri top manager e dirigenti.

Ci siamo quindi? Si e no.

Il si è per quelle aziende che hanno scommesso su di me e sulle mie consulenze in ambito di coaching relazionale e comunicativo.

Queste aziende hanno capito, grazie ad HR o AD dotati di ampia visione e focalizzati ad una crescita mid-long term, che i rapporti interpersonali in azienda sono la chiave della crescita dell’azienda in toto.

E non parlo di PMI ma di colossi internazionali che operano in settori sostanzialmente differenti.

Il cambiamento avvertito in sede, effettuato grazie al lavoro con gli HEAD-OFF o MANAGER, è forte e indica all’azienda la strada verso il il paradigma necessario più importante di questo secolo.

Quel paradigma è fondato su aspetti semplici ma non così facili da attivare senza il supporto.

1- UNA BUONA COMUNICAZIONE TRA VARI LIVELLI E TRA COLLEGHI RENDE IL LAVORO PIU’ FLUIDO E CONSENTE UN MIGLIORAMENTO DELLA PRODUZIONE DAL 20 AL 50%.

2- RISOLVERE I CONFLITTI TRAI VARI COLLEGHI DETERMINA UNA CALO DELLE ASSENZE E DEI LICENZIAMENTI FINO AL 90% (IL 10% SONO I PATOLOGICI ED E’ GIUSTO CHE CAMBINO ARIA)

3- ABITUARSI AD ASSUMERE LE PERSONE, PUNTANDO IN PRIMIS SULLE CAPACITA’ RELAZIONALI E POI A QUELLE DI PRODUTTIVITA’, DETERMINA UNA RIDUZIONE DELLO STRESS IN UFFICIO PRATICAMENTE TOTALE SENZA INTACCARE FATTURATO E UTILI.

4- UN’AZIENDA CHE TRATTA CON I GUANTI I PROPRI DIPENDENTI SARA’ AMBITA E RISPETTATA DA TUTTI E SOPRATTUTTO ATTIRERA’ SEMPRE PERSONE CON LA STESSA VISION E GLI STESSI IDEALI.

Il No è per chi ha fatto passi indietro, per chi ha continuato a perseverare con i vecchi metodi, vedendo le persone scontente prendere la porta ed ora hanno difficoltà a sostituirle.

Per chi continua ad usare il modello vecchio di selezione, guardando i numeri e non le capacità relazionali…della serie tanto poi si aggiustano da soli.

Per quelle aziende il costo di non cambiare è elevatissimo e non paragonabile a quelli che servono a sistemare le cose con il mio intervento.

Ciò ha significato sostanzialmente:

1- Abbassamento di utili e fatturato

2- Calo delle performance lavorative e di conseguenza della produttività

3- Aumento di richiesta di ferie e malattia

4- Licenziamenti

Come comportarsi allora in vista del nuovo anno?

Beh i miei consigli sono fondamentalmente due:

1- FARE UN ANALISI DEGLI ULTIMI TRE ANNI, METTERE A CONFRONTO I DATI DI LICENZIAMENTI, FERIE, MALATTIA,PRODUTTIVITA’ E REDDITIVITA’ E UTLI.

2- TIRARE LE SOMME.

SE 1 DI QUESTI FATTORI E’ FORTEMENTE AUMENTATO CON UN INTERVENTO VELOCE E MIRATO SI PUO’ METTERE A REGIME SENZA TROPPE DIFFICOLTA’. (3 MESI CIRCA DI INTERVENTO MIRATO)

SE 2 DI QUESTI FATTORI SONO IN SQUILIBRIO E’ DOVEROSO PROPORRE UN INTERVENTO PIU’ LUNGO E STRUTTURATO IN MODO DA RECUPERARE IL GAP LASCIATO PER STRADA (6 MESI CIRCA)

SE SONO 3 O PIU’ I FATTORI DA RIVEDERE VA FATTO UN LAVORO RADICALE SULLA COMUNICAZIONE E SULLE RELAZIONI INTERNE PERCHE’ IL PROBLEMA E’ ORMAI GIGANTE.

E’ doveroso per le aziende moderne prendere atto che c’è un forte cambiamento a livello mondiale, e che la celerità con cui verrà accompagnato questo processo sarà determinante.

Pensate a Tesla e Elon Musk, i primi a scommettere sulle batterie a celle per sostituire il motore endotermico, quanto ora sono avanti rispetto a tutti gli altri, che non hanno avuto una visione così profonda di come sarebbe stato il futuro…

E poi pensate ad Olivetti, che creò il primo personal computer nel 1965 e che, probabilmente mal consigliato, decise di puntare sull’analogico, svendendo il suo progetto all’America, facendo così la fortuna di Steve Jobs e Bill Gates….

Sabato ho conosciuto un imprenditore della mia città che gira l’italia promuovendo il suo modello di impresa etica, una persona che ha capito che il benessere personale passa anche da come ci sentiamo sul posto di lavoro.

Ha un così grande successo che è vicepresidente dell’unione industriale…….un esempio da seguire senza remore.

Augurando un felice passaggio verso il 2023 vi lascio con una domanda……Se le vostre relazioni personali influiscono sui vostri stati d’animo e sulla vostra emotività, perchè le relazioni sul posto di lavoro (dove passate metà della vostra giornata) non riuscite a coltivarle?


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