Il mentoring come guida verso il successo

 

SUITS E’ UNA SERIE TV AMERICANA AMBIENTATA IN UN GROSSO STUDIO  Legale NEWYORKESE.
Conosciuta ai più per essere la serie tv che ospita Meghan Markle, la moglie del principe Harry d’ Inghilterra, è in realtà un chiaro esempio di relazioni all’interno del sistema dell’upper class americano.

La serie vede come protagonisti alcuni importanti avvocati intenti a produrre più utili possibili, gestendo le controversie legali di importanti clienti Newyorkesi, a volte spingendosi oltre il limite dell’etica ( ma vi è etica nell’utile?) e del rispetto reciproco.

Harvey Specter, uno dei soci fondatori, decide di assumere un nuovo avvocato, Mike Ross, pur sapendo di andare incontro a due rischi elevatissimi :

lo studio ha per statuto l’obbligo di accettare solo laureati ad Harvard.

Mike Ross non è laureato e pur conoscendo le leggi a memoria (ha interrotto gli studi per problemi economici) non può praticare in alcun tribunale degli stati uniti e se venisse scoperto finirebbe in carcere, e con lui il suo mentore.

L’azzardo di Harvey è però premiato dai  grandi risultati che Mike ottiene sul campo e nelle aule di tribunale, anche grazie al grande lavoro di mentoring che il socio senior realizza sulla giovane promessa.

Ma chi è un mentore e come lo si riconosce?

Nella mitologia greca Ulisse affida a Mentore il figlio Telemaco, per fargli da tutore durante il periodo della sua assenza dovuta alla guerra di Troia, la dea Atena assume più volte le sembianze di mentore per aiutare entrambi nelle proprie vicissitudini.

I mentori quindi aiutano spesso le persone a rendere più chiari e a consolidare i propri VALORI e le CONVINZIONI, utilizzando spesso se stessi come esempio. Le motivazioni che spingono le persone ad affrontare o ad evitare una determinata situazione sono fondamentalmente determinate da VALORI e CONVINZIONI.

Essi sono due delle variabili più importanti che il COACH, posto nella figura di mentore in questo caso, va a sollecitare per far emergere nel coachee la convinzione di potere riuscire in un determinato ambito.

La domanda classica del mentore al primo incontro con il cliente è: ” Che cosa ti spinge a…..?”..e solitamente la risposta può racchiudersi in uno dei seguenti insiemi:

  1. successo
  2. conquista
  3. piacere
  4. responsabilità
  5. approvazione
  6. amore

Un obiettivo preposto è sempre l’espressione di un proprio valore, solitamente di quello che ritiene più importante.

Le convinzioni invece sono quella parte che lega il nostro valore ( che è astratto) al mondo reale e alla sua messa in atto.

Per esempio le convinzioni possono anche essere opposte pur avendo lo stesso valore di base: un allenatore per portare a casa una vittoria può impostare una squadra tutta all’attacco per sorprendere un avversario più forte mentre un collega può ingabbiare il gioco con una difesa di ferro. In questi due casi la vittoria viene determinata da convinzioni diametralmente opposte, sicuramente entrambe corrette.

Un insegnante convinto delle doti del proprio allievo gli farà raggiungere dei risultati di gran lunga maggiori di uno che non crede nel proprio alunno e nelle sue capacità.

Il mentore è quindi un modello che fa da riferimento per un compito o per una serie di valori, in breve se voglio creare un’azienda etica dovrò accostarmi ad un mentore che abbia come valore l’etica e via dicendo.

Quando il coach si presta come mentore?

Quando il cliente NON HA UN RIFERIMENTO, UN MODELLO O UN INSEGNANTE che possa fare da guida per portare a termine un determinato lavoro o raggiungere un obiettivo prefissato.

Una persona quindi che ha già raggiunto lo stesso risultato o o un risultato simile a quello che vorremmo raggiungere, un uomo o una donna in grado di TESTIMONIARE l’avvenuto successo imprenditoriale, sportivo o un cambiamento così importante da aver segnato profondamente la propria vita.

 

Prova a pensare cosa faresti tu con un mentore a tua disposizione?

Ti do un aiuto…pensa a cosa potresti fare tu adesso sapendo di avere a disposizione una persona in grado di far rendere il tuo impegno il 50% più proficuo?

 

 


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