Un Nuovo Manager….Adesso!

La prima chiamata Marta me l’ha fatta circa un mese fa.

Io che al telefono sono sempre sbrigativo quella volta non so perchè ho lasciato che mi raccontasse cosa le stava succedendo mentre era in partenza per Mosca dall’aeroporto di Amsterdam. Sentivo le chiamate dei voli prima in olandese e poi in inglese mentre mi diceva che oggi pesa 46 kg.

Caspita, pensavo tra me, alcuni lavori tengono in forma molto più di altri…..

Fumo due pacchi di sigarette al giorno, prendo cinque aerei a settimana, non ho una relazione con un uomo da 3 anni e 8 mesi ( se lo ricorda bene, perchè è stata lasciata via telefono visto che il suo ex non riusciva a parlarle mai dal vivo in quanto sempre in viaggio), non ho più alcun interesse anche perchè non avrei il tempo e l’energia per coltivarlo.

E continua con ciò che più mi sconvolge…..” i miei colleghi mi odiano perchè ho accettato di fare ciò che loro si sono rifiutati mentre i miei sottoposti, gestisco tre team per un totale di 80 persone, mi odiano perchè pretendo da loro l’impossibile.

Non ho un amica vera, me le sono fagocitate, le ho giudicate per quelle che non sono, mi hanno giustamente estromessa dal gruppo perchè sono una stronza.

Mi alzo tra le 4 e le 5 di mattina spesso per andare in aeroporto, lavoro, viaggio, produco e dormo 3-4 ore al massimo quando mi va bene perchè appena mi corico a letto parte il batticuore…..voglio nuovi obiettivi ma non riesco a sceglierli.

 

E ci credo con questa vita nulla è reale e concreto, persino il pasto non Le rimane addosso, Marta ha una grossa mancanza relazionale che colma con il fumo e con pochi altri vizi.

Qui finisce la prima parte di questo articolo, dove il personale di Marta emerge nel suo malessere più profondo, per anni ha fatto una vita che l’ha ridotta un fantasma.

Io consiglio  a Marta un percorso di psicoterapia, appena potrà fermarsi un attimo, e una sana settimana di riflessione su un’isola di saggezza e consapevolezza come un monastero, magari attrezzato di un’ottima spa per la cura del corpo che non guasta mai. Questo solo per cominciare a disintossicarsi da questa vita

In particolare mi colpisce la sua mancanza di idee sull’obiettivo da scegliere, come se l’obiettivo fosse l’ancora di salvezza,( ricordo che l’obiettivo non è mai slegato dal percorso che serve a raggiungerlo, ovvero dall’esperienza che si produce passo dopo passo per giungere al fine, ) ma la paura di salvarsi fosse più forte della libertà stessa.

Chi è Marta e come può uscirne mi sono chiesto quando ha messo giù la comunicazione mentre l’aereo rollava in pista?

Marta è l’elemento cardine della filiale europea della multinazionale per cui lavora, conosce a menadito le leggi che governano l’ambiente di lavoro e gli interessi della società gravano molto sulle sue spalle.

E’ entrata in un circolo di paure a giudizio, Marta sostiene la filiale attraverso le sue conoscenze, avrebbe solo da essere premiata e premiarsi ed invece si sta lentamente sgretolando. E’ un pollo nella stia, sacrificato ogni giorno per l’interesse della propria azienda.

In questo modo l’energia viene costantemente consumata, tutto ciò che produciamo ci svuota e produce malessere perchè ci sposta dal nostro centro. Così facendo è come essere un prato costantemente rasato, non può crescere e NON PUO’ SOPRATTUTTO CAMBIARE ED EVOLVERE PERCHE’ NON NE HA LA FORZA.

La mancanza di energia fa si che non si riesca nella maggior parte dei casi ad accorgersi che si è entrati in uno spirale senza via d’uscita, SIAMO COME ANIMALI D’ ALLEVAMENTO, ABBIAMO LE STESSE CARATTERISTICHE DEGLI ANIMALI SELVATICI, MA SIAMO LEGATI, MUNTI, SOTTOMESSI, SFRUTTATI, CI TAGLIANO LE UNGHIE, IL BECCO, GLI ARTIGLI E LE ALI……CI RENDONO MANSUETI TOGLIENDOCI A POCO A POCO L’ISTINTO PER LA LIBERTA’.

L’unico sfogo è prendercela con i nostri simili, fare di esso il nostro piccolo sacco da boxe, colpire chi è nella stessa nostra condizione senza riconoscerci in essi mai!

Che cosa sto ideando per questi manager che non riescono a recuperare da queste situazioni?

Un percorso ad hoc che prevede di fare ri–emergere in modo intelligente quelle caratteristiche che sono state spazzate via: 

  1. La sincronia o sincronicità data dalla consapevolezza.
  2. La forza viene reindirizzata attraverso una nuova forma di lavoro, meno frenetico e più remunerativo.
  3. L’ energia viene centellinata attraverso un’attenta preanalisi in modo da non arrivare mai ad avere il serbatoio vuoto.
  4. I ritmi e di conseguenza il fisico viene riportato al giusto livello di confort per permetterci di respirare l’aria fresca delle montagne appena ne sentiamo il bisogno.
  5. I nostri obiettivi vengono pianificati in base alle nostre priorità e non ai nostri limiti e doveri.
  6. Le relazioni vengono poste al centro, perchè le relazioni sono il centro della vita, senza le quali l’uomo non ha un riconoscimento sociale e culturale.
  7. Tutto questo confluisce in una CRESCITA EVOLUTIVA DI COSCIENZA che trasformerà il manager in un Leader capace di vivere ad un livello più alto, ad un livello dove il PATTO con noi stessi punta alla totale libertà di stare bene!

Marta ha lanciato il sasso……io ho ben chiaro come andare a raccoglierlo.

 

 

 

 

 

 


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