Con questo articolo mi piacerebbe evidenziare come il coaching sia uno strumento utile anche allo sviluppo e alla risoluzione delle problematiche all’interno delle relazioni sentimentali. Prima di approfondire il tema, mi permetto una breve digressione sul termine coaching, utile a ricordare quale sia il campo d’azione entro il quale questo approccio opera. La parola coach, in inglese, significa carrozza. La carrozza è un mezzo atto a percorrere una strada, solitamente ci si mette in viaggio dopo aver stabilito una meta. Dunque il coaching è uno strumento, un carro, del quale ci serviamo per raggiungere obiettivi prefissati. Ricordate lo sguardo di John Wayne in Ombre Rosse (John Ford) quando tenta di difendere una carrozza da mille pericoli? E’ alla determinazione e al coraggio di quello sguardo che penso quando intendo stabilire una meta, consapevole che, conoscere motivazione e obiettivo del viaggio, sia funzionale a muovere i passi nella corretta direzione.
Nelle relazioni sentimentali e più generalmente nelle problematiche relazioni, gli obiettivi finali e percepiti del percorso di coaching sono tre: leggerezza, gioia e felicità.
La leggerezza nel rapporto è uno stato di benessere misurabile attraverso le azioni che compiamo, senza il condizionamento del giudizio e del senso di colpa, sia nei confronti di noi stessi, che dei nostri cari. Provate a pensare, quante sono le azioni che nascono spontaneamente, volte al benessere del nostro partner e quante sono, invece, le azioni che compiamo perché “dobbiamo”. Spesso sono l’etichetta, l’aspettativa, il senso di colpa, la paura delle conseguenze e molte altre dinamiche, a muovere i nostri passi. La leggerezza nel rapporto arriva quando la spontaneità nelle azioni è costante, quando non siamo obbligati a fare, ma quando il fare sgorga fluido, leggero, facile, dal bene e dall’amore verso l’altro e verso il progetto comune che si condivide.
La gioia arriva quando le esperienze che l’individuo vive sono piene e soddisfacenti, in primo luogo per sé stesso. Solo godendo a pieno di nuove esperienze in grado di arricchire il bagaglio emotivo del singolo, questo sarà in grado di portare anche nella coppia tale ricchezza. Quando sono entrambi i componenti della coppia a essere ricchi e appagati, allora dalla condivisione delle reciproche esperienze nasce una profonda gioia.
La felicità è la naturale conseguenza del ritrovamento del benessere nella coppia, dopo anni di poca attenzione reciproca, delusione, mancanza di progettualità, direzione comune e intimità.
Ritrovare è una parola chiave, obbliga a rivedere e risentire, proprio come si farebbe riavvolgendo la pellicola di un film, le emozioni e le motivazioni dell’inizio della relazione. Spesso le relazioni hanno inizio per le motivazioni sbagliate, senza esserne consapevoli siamo sempre più concentrati sul cosa si possa ricavare da una relazione, piuttosto che focalizzati sul cosa si possa apportare. Amare ed essere amati sono esigenze fondamentali nella vita di ogni essere umano. Amare è importante tanto quanto essere amati, amare in pienezza è possibile solo partendo dall’amore per sé stessi. Chiedere al partner di assumersi la responsabilità della nostra felicità, mettere il nostro sorriso nelle mani di un’altra persona, sono segni di una mancanza di amore per sé stessi, inevitabilmente, prima o poi, questa sofferenza verrà riversata all’interno della coppia.
Le relazioni sane sono fonte rigogliosa di grandi opportunità ed esperienze, vanno coltivate quotidianamente. Il coaching relazionale permette di portare alla luce, analizzare e superare le dinamiche irrisolte e di creare il terreno fertile sul quale possa mettere radici una relazione evolutiva e gioiosa per entrambi i partner.