Una delle paure più frequenti che ci bloccano davanti ad una decisione è quella della solitudine, abbiamo paura che il nostro cambiamento non possa essere recepito dalla società che quindi ci isola.
Quando si impara a stare soli non si ha difficoltà a relazionarsi con la società, fondamentalmente non siamo quindi soli ma ci sentiamo soli, ci manca un testimone, uno che ci guardi e ci dia la possibilità di esistere.
La solitudine in realtà è solo uno stato momentaneo che si può modificare con il proprio coraggio. L’uomo ha necessariamente bisogno di solitudine, è la condizione fondamentale per stare in gruppo.
I mistici, i monaci di clausura, gli eremiti, ma anche i poeti che con la loro parola che cerca di evocare ciò che non è razionale sono sostanzialmente unici e soli. Il loro isolamento li porta ad un livello di conoscenza di se stessi talmente elevato che quando rientrano nella società sono accompagnati da un’energia talmente elevata che attira a loro un sacco di persone.
Il mio lavoro in questi casi è di aiutare il cliente a ricodificare il pensiero della solitudine, a trovare in essa la forza per ricaricarsi e rientrare nel mondo più concreti di prima, a sfruttare questo momento per mettere ordine nella propria testa e scegliere nuove strade.
Se ci pensate bene quante volte abbiamo sognato di vivere su un’isola deserta lontano dal menage quotidiano?….io parecchie volte……