Sono tornato. Mi sono spostato di casa, ho lasciato Torino per la bassa valle di Susa. Vivo davanti alla Sacra di S. Michele, il bosco a pochi metri da casa e un sentiero che mi porta in cima al Rocca Sella fuori dal cancello. Insomma nuova tana…nuova vita….mi capita spesso di incontrare caprioli, cinghiali e qualche lupetto oltre alle volpi e a qualche migliaia di specie di uccelli.
Guardavo ieri sera un film con Billy Bob Thornton e Halle Barry, Monster Ball. Un film piuttosto crudo, basato sul lutto e sul ricominciare. In breve, entrambi perdono i figli, in circostanze differenti, e la loro vita viene messa in soqquadro da ciò che mai si sarebbero aspettati di affrontare.
Lui si licenzia da guardia carceraria, dove condivideva fino a poco tempo prima il lavoro con il figlio e si compra una stazione di servizio con la liquidazione, lei sempre precaria e con le rate della casa da pagare trova lavoro in un ristorante come cameriera. E li si incontrano e inizino una relazione. Una ripartenza, non facile e piena di sofferenze ma un’azione che li porta ad un cambio del punto di vista sui legami con colpo i scena finale.
Settembre è il mese mobile per eccellenza che segna la fine dell’estate e il rientro delle attività lavorative e scolastiche. Io sono nato il 14 e lo so bene cosa succede in questo periodo. Dopo i primi giorni di rientro nascono i dubbi e le piccole crisi, stare o non stare? A lavoro, in relazione, persino dubbi esistenziali sulla propria vita. Mercurio, il pianeta dell’intelletto che governa il segno della Vergine, ci mette alla prova con innumerevoli domande a cui non abbiamo risposte. Stare, andare, tornare?
Qualsiasi decisione si intenda prendere io sono dell’idea che tutto va bene tranne l’immobilità, tranne lo stare nello stagno dei pensieri e delle emozioni senza fare nulla. Tutto tranne continuare a fare ciò che ci ha purtroppo portati fino a qui. Se c’è crisi ovviamente, se va tutto bene, veramente bene, e non ce la stiamo contando, allora basta continuare per consolidare la nostra felicità.
Se siamo in CRISI dobbiamo prendere spunto dai saggi dell’epoca, anche perché i saggi lo sono una volta sola e per sempre. E i saggi consigliano due cose veramente profonde ed efficaci anche ai giorni nostri. CONOSCI TE STESSO E POI TRASFORMATI PER ESSERE PIU’ AUTENTICO POSSIBILE.
Perché i popoli antichi suggerivano queste cose come base strutturale del benessere dell’uomo? Semplicemente perché avevano provato sulle proprie spalle le stesse cose che avevano poi lasciato per le genti. Ma questo un po’ lo sappiamo, lo sappiamo che se non iniziamo a fare le cose sul serio alla fine cadremo nel baratro. E allora perché non ci muoviamo per risolvere? Per via del GIUDIZIO INTERNO o AUTOGIUDIZIO.
Abbiamo paura di cambiare perché abbiamo paura di FALLIRE ED ESSER GIUDICATI da noi stessi e dalla società. Ed è strano perché se perseveriamo nell’errore di far sempre le stesse cose senza mai cambiare finiremo in un baratro mooolto più difficile da scalare.
Per rompere questo schema ricorrente vanno fatti piccoli passi per prendere fiducia col cambiamento. Come? Ecco un esempio concreto: inizia a fare qualcosa di scomodo che non hai mai fatto. Spegni il clima in auto prima di un viaggio col sole a picco o sospendi la visione della tua serie tv serale e riprendi in mano quel vecchio libro impolverato che avevi lasciato a metà. Qualsiasi cosa farai di diverso ti porterà un risultato diverso e ad una sensazione di benessere mai provata.
Il cervo non fa mai due volte la stesa strada per andare a bere, infatti è l’animale più difficile da cacciare. Basta osservare….
Inizio con l’online anch’io, scrivimi al 3397492379 per fissare consulti da remoto se proprio non riesci a liberarti.