SMART è una parola che in inglese ha questi significati:
INTELLIGENTE, SVEGLIO, BRILLANTE,ASTUTO, ELEGANTE, ALLA MODA.
Ora questa non vuol essere una lezione di grammatica o linguistica ma non mi pare di leggere le parole A DISTANZA.
Lo SMART WORKING quindi dovrebbe essere un modo di lavorare più INTELLIGENTE, ovvero dove c’è uno scambio tra persone che si capiscono.
In inglese poi Azienda si traduce con COMPANY, che dal latino CUM PANIS, ovvero persone che condividono lo stesso obiettivo.
Quando quindi l’azienda è veramente quell’esempio di company sopra descritto?
QUANDO GLI OBIETTIVI SONO COMUNI A TUTTI I DIPENDENTI.
E quando sono comuni a tutti i dipendenti?
QUANDO TUTTI I DIPENDENTI HANNO LA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERSI AL MASSIMO DELLE CAPACITA’.
Ecco ora vediamo in che modo l’azienda può dare al dipendente le possibilità migliori per esprimersi:
1 Deve permettere a tutti di potersi esprimere nei propri ruoli
2 Deve creare le condizioni migliori affinchè le persone siano incoraggiate ad esprimersi
3 Deve ascoltare e fare tesoro anche del superfluo, da cui spesso nasce oro che cola.
Esistono realtà che, seguendo modelli aziendali altamente sensibili al tema delle relazioni interne, hanno fatto passi da gigante sia in termini di riduzione dei licenziamenti ma sopratutto hanno aumentato esponenzialmente il fatturati ed i profitti.
Ci sono aziende che guardando se stesse hanno capito che il lavoro in team andava cambiato, che non era più il tempo della competitività ma della qualità dei rapporti, che era un’esigenza primaria il modo di gestire i conflitti e scioglierli.
Per questo motivo io ho individuato tre fattori determinanti per la risoluzione efficace dei problemi di comunicazione interni alle company:
a USO l’ EMPATIA COME CHIAVE D’ACCESSO PER QUALSIASI RELAZIONE
b ASCOLTO TUTTO CIO’ CHE MI VIENE RIFERITO CON LA MASSIMA ATTENZIONE
c RICONOSCO A CHI HO DI FRONTE IL RISPETTO DELLA PAROLA E DELL’IDEA ESPRESSA
Sembrano cose banali, ma vi assicuro che è praticamente impossibile trovare luoghi dove queste tre azioni vengono proposte in modo sistemico e continuativo.
Non c’è una cultura specifica sull’argomento, non viene insegnato nulla a riguardo, non c’è la volontà di cambiare e aprirsi a nuove forme di relazioni perchè si crede che non possa servire……certo perchè rimanere ancorati a ciò che non funziona invece serve tantissimo.
I processi produttivi passano da semplici regole, che inglobano la gestione delle relazioni interne ed il loro costante miglioramento.
Forbes, in un articolo di pochi anni fa che cito qui sotto, analizza come LE BUONE RELAZIONI, tra dipendenti e con i fornitori e consulenti SONO LA BASE PER TUTTI I BUSINESS DI SUCCESSO.
Cosa ne pensi? Vale la pena lavorare sulle relazioni si o no?