Le relazioni tra i colleghi determinano anche l’andamento delle vendite, eccone un esempio concreto.

Anni fa mi recai in un concessionario d’auto, per acquistare un’auto nuova. Mentre salivo su un mezzo, esposto in salone, arrivò un venditore per aiutarmi a capire come funzionasse, il tipo di motore, gli accessori …insomma si apprestò a spiegarmi un po’ tutto.

Finito il giro esplorativo dell’auto, ci andammo a sedere alla scrivania, per capire insieme qunato avrei speso, come mi avrebbero valutato la mia vecchia auto, i metodi di pagamento e così via.

Finita tutta questa parte fatta di numeri e dati vari decise di stamparmi il preventivo.

In quel concessionario c’era una stampante comune, posta in un altro ufficio, quindi il venditore mi chiese di attendere e andò a prendere i fogli da un altra parte……l’avesse mai fatto.

Tornò poco dopo con 5 o 6 fogli stampati e me li consegnò, allegando il proprio biglietto da visita come si fa in casi come questo.

Mentre mi stavo alzando, arrivò di corsa un altro venditore,mezzo rosso dalla foga e mezzo nero dalla rabbia che mi strappò i fogli di mano e attaccò al muro il collega, dicendo che la doveva smettere di usare la stampante e di rubare i preventivi agli altri colleghi.

Si accese una baraonda, intervennero tutti i colleghi, che a stento divisero i due judoki improvvisati ed io mi godetti lo spettacolo, conscio che non avrei comprato da loro.

Mentre me ne stavo andando, un po’ divertito ma anche scocciato per aver perso tempo, venni intercettato sulla porta dal direttore del salone che, con mille scuse ed autoflagellazioni di ogni genere, mi convinse a seguirlo nel suo ufficio per bere qualcosa…..ovviamente porato dal bar….che costa di più e rende le scuse più gustose.

Mentre mi chideva scusa di tutto il casino visto e subito, mi raccontò che le cose in salone andavano male da tempo, la casa madre pretendeva numeri irrealizzabili e i dipendendenti stressati non facevano altro che attaccarsi l’un l’altro, spesso arrivando alle mani, anche solo per sciocchezze come quei tre fogli.

Negli ultimi mesi se n’erano andati in 4 e altri due erano in procinto di passare alla concorrenza. Insomma la situazione dei rapporti interni era al limite.

“E lei come intende agire?” chiesi io un po’ incuriosito.

“Prenderò come responsabile un sergente di ferro, uno che faceva il buttafuori da giovane, che nel caso li mette a posto lui sti disgraziati”. Disse il direttore tutto tronfio.

Me ne andai e non tornai mai più in quel concessionario che dopo qualche anno venni a sapere fallito.

QUESTO CASO LIMITE DIMOSTRA COME IL CREARE UN AMBIENTE DI LAVORO SERENO POSSA FARE LA DIFFERENZA ANCHE NEL PROFITTO.

PERCHE’?

1 Perchè pretendere un buon lavoro da un ambiente di lavoro stressante è come chiedere a un labrador di riportare il bastone avendo attorno 50 kg di crocchette sparse sul pavimento…….scoppierà di cibo e sverrà sul bastone

2 Perchè le vendite sono fatte di rapporti empatici, di emozioni passate al cliente, un ambiente del genere può provocare solo ansie e tensione……ovvero fuga immediata.

3 Prendere un responsabile dal pugno di ferro servirà solamente ad inasprire gli animi e a creare più costrizione e fuga.

NON ESISTONO UFFICI, AZIENDE, LOCALI DI GRANDE SUCCESSO COMMERCIALE, DOVE GLI IMPIEGATI, I MANAGER, GLI HEADOFF, E GLI AD NON SONO STATI IN GRADO DI COLTIVARE LE PROPRIE RELAZIONI ALL’INTERNO DEI PROCESSI LAVORATIVI.

Solo con un attenta visione delle dinamiche di comunicazione interne si avrà la certezza di porre la stessa attenzione verso il cliente e i suoi bisogni.

C’è un esercizio facile per capire questa dinamica, osservare come i propri dipendenti si rivolgono tra loro durante le pause caffè per esempio…..quei piccoli gruppi che si creano sono sono micro esempi di come le relazioni funzionano in ufficio.

Questi gruppi sono formati da persone affini, che condividono ideali, passioni, emozioni, storie di vita…….Hanno però una particolarità…..possono essere chiusi, ovvero nessuno può entrare nei discorsi del gruppo o aperti e quindi recettivi nei confronti dell’esterno.

Ora fate un esercizio di osservazione…..come sono i gruppi davanti alle macchinette?

Quel mondo dice tante cose su come sta la vostra azienda.


Lascia un commento