Soluzioni per relazioni lavorative malsane

“Ho sentito spesso di non essere bravo a gestire le mie relazioni, per colpa di una comunicazione alquanto impositiva e poco empatica.”

“Questo problema di comunicazione, per anni mi ha accompagnato e che mi ha creato numerose problematiche in ambito sociale.”

“C’è sempre stata in me la sensazione di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato…… e rovinare tutto.”

“Non mi sentivo sicuro e a volte non lo ero proprio……quindi aggredivo verbalmente per mostrare i muscoli….che non avevo….”

Queste sono alcune delle frasi più ricorrenti che ho ascoltato in diverse sessioni di lavoro con i clienti.

Ricordo un giorno una cliente, manager di una grande realtà a livello europeo, MBA in America e altri due master…. più specializzazioni varie in ambito finance, che mi raccontava quanto fosse difficile relazionarsi con i colleghi dell’ufficio, nonostante tenesse conferenze in diverse lingue in giro per l’Europa, nonché interviste per i media del settore bancario.

E ancora una giovane neolaureata, appena inserita in azienda, che non vedeva l’ora alla sera di tornare a casa e sfogarsi, per l’insopportabile clima instauratosi con i colleghi sul lavoro.

E un giovane manager licenziarsi e fare ogni giorno 200km in auto, piuttosto che non vedere più il capo autoritario tutto ordini e prese di posizione.

Credo che possano bastare come esempi.

Credo anche che vivere in realtà come quelle sopra citate non sia per nulla salutare né per il corpo né per la mente.

E quindi come ci si comporta…..

1-CI SI METTE IN MUTUA

2- SI CHIEDE UN TRASFERIMENTO

3- CI SI VENDE AD ALTRE REALTA’

Ciò non giova né all’azienda né al dipendente.

Sono convinto e sicuro che non ci sia soluzione nello spostarsi da una realtà all’altra.

Perché può andarti bene come può andare molto peggio da farti rimpiangere la scelta fatta.

E’ come cambiare palestra se dopo 2 anni non ho perso mezzo kg…..probabilmente devo prima di tutto curare l’alimentazione….non servirà cambiare metodi se mi strafogo di ogni porcheria.

In ogni ambiente di lavoro troverò il/la collega, superiore o subalterno che sia, con cui non andrò d’accordo, è naturale siamo tutti diversi e non sappiamo come argomentare le nostre idee in modo neutro, in particolare se non ci sentiamo ascoltati e quindi riconosciuti.

L’unica cosa che risolve veramente i problemi comunicativi è lavorarci su, andando a generare un nuovo modello relazionale, in grado di affrontare con la dovuta dinamica, ogni tipo di situazione non desiderata.

Come? Lavorando sulla dinamica che scatena gli attriti, focalizzando e dividendo il cosa funziona da ciò che non funziona, eliminando le parti che portano allo scontro sostituendole con quelle empatiche.

Il tutto a vantaggio di chi queste continue problematiche se le vede tutti i giorni davanti a gli occhi… gli HR o chi si occupa di queste delicate faccende.

VANTAGGI CHE SARANNO SENSIBILI DA SUBITO E CHE RIPORTERANNO IL SERENO E SOLLEVERANNO GLI ADDETTI AI LAVORI DALLA MORSA DEL CONFLITTO.

Già dopo pochissimo vedrò un cambiamento reale, che trasformerà il mio ambiente di lavoro da ostile a favorevole, toccherò con mano la sensazione di aver imbroccato la strada giusta verso la soluzione al conflitto.

E ciò gioverà non solo a me ma anche a chi mi sta intorno, che vedendoci più sereni ed efficaci, non potrà che seguirci nel nostro percorso.

Poi ci sono gli invidiosi…per quelli servono miracoli che ancora non mi riescono bene….

Non per ultimi se ne accorgeranno anche i superiori, che apprezzeranno l’ambiente più sereno e il conseguente aumento della produttività.

Se ti rivedi in qualcuna di queste dinamiche e senti di voler approfondire il discorso scrivilo nei commenti.


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