OLTRE il 2020 con TORINOCOACHING

Oggi è il 25 Gennaio, si ricorda la conversione di San Paolo.

San Paolo, cavaliere romano ben poco santo fino a quel giorno, durante un viaggio verso Damasco, viene accecato da una luce divina fortissima, cade da cavallo. In terra sente una voce, probabilmente Gesù che lo esorta a non fare più del male.

Nelle lettere di San Paolo che possiamo leggere nel nuovo testamento si nota che lo stesso chiama questo episodio in tre modi differenti, che poco hanno a che fare con la conversione religiosa bensì ne rivelano una parte molto attiva e spontanea: CHIAMATA, SCELTA E CONQUISTA.

Volessimo per un istante ripotare in linguaggio del coaching queste tre parole potremmo definire:

la CHIAMATA COME IL DESIDERIO, LA SCELTA COME L’ATTIVAZIONE E LA CONQUISTA COME IL RAGGIUNGIMENTO DELL’ OBIETTIVO.

Cosa succederà nel 2021?

Ovvero siamo in grado di affrontare il nuovo anno senza ricadere nelle stesse dinamiche e quindi nelle stesse sofferenze del 2020?

Parlando del mio lavoro, non posso che evidenziare una delle regole base, direi fondamentale per chi necessita un cambiamento: NON SI RAGGIUNGE UN OBIETTIVO FACENDO LE STESSE COSE CHE NON HANNO FUNZIONATO IN PASSATO.

Evidenziando queste premesse, fin da subito mi è stato chiesto da quasi tutti i clienti, alla ripartenza, dopo le feste, come avrei affrontato il nuovo anno con le premesse di chiusure più o meno lunghe paventate dagli ESPERTI SUI MEDIA. Così ho messo in cantiere un piccolo vademecum personale da adoperare in caso di forzata convivenza in primis col mio ego, perchè se compagna e figlio sviluppano rapporti veraci di contatto tattile e rumoroso, IO MI SONO MESSO IN TESTA, forse un po’ troppo utopicamente, di non farmi più disturbare da me stesso.

Il mio EGO, ancora oggi dopo anni di tecniche psicologiche, emotive, corporee, yoga, meditazione esercizi mirati, riesce sempre a stupirmi, quando penso di averlo sopraffatto, magari con settimane di meritato silenzio, si riaffaccia con stile attraversando qualche mezz’ora del mio tempo apportando nel mio mondo RABBIA, ODIO, NERVOSISMO ,IRRITAZIONE, VOGLIA DI FAR NIENTE, ESSER STUFO…..

Per combattere definitivamente (forse) questo brutto ospite, che tutti noi abbiamo, e che riaffiora in noi per alcuni ogni ora (diciamo quelli messi male……), per altri ogni giorno (già va meglio) per quelli che si sono già impegnati in un percorso di crescita ogni settimana o due (ottimo visto i tempi che corrono), bisogna PER PRIMA COSA OSSERVARLO.

1)ESSERE ATTENTI, nell’era dei social è come essere la pecora nera nel gregge dove si fa a gara ad esser più candide, è uno sforzo importante che bisogna iniziare a percorrere per lasciarsi alle spalle (e non sulle spalle) tantissime tensioni. (per una mia disattenzione siamo rimasti bloccati in montagna con l’auto in panne per il gasolio ghiacciato quindi ne so qualcosa)

Se ci pensate la NON ATTENZIONE genera solo incomprensioni, scontri, rabbia e rancore. Tutte queste emozioni o sentimenti sono nocivi sia per il nostro bene psicologico che per i nostri rapporti con il prossimo, servono solo ad allontanarci dai cari e dai nostri obiettivi.

Porre attenzione significa fondamentalmente essere presenti ogni momento, essere in SINCRONIA con ciò che si fa e su cosa accade, OSSERVARE SENZA GIUDIZIO i fatti e magari farsi qualche domanda sul processo.

Non so dove leggevo un interessante articolo che parlava della concentrazione che gli studenti di informatica di un università indiana avevano sviluppato grazie ad un trucco del loro geniale insegnante: notando i ragazzi sempre distratti dopo pochi minuti di lezione, aveva coinvolto gli studenti facendo loro smontare e rimontare più volte tutti i tipi di pc, notebook, laptop, server, pad e cellulari durante le proprie ore.

Questo permise loro di concentrarsi sulla materia attraverso un trick fisico dell’operare sul mezzo tecnologico e di porre attenzione pressoché totale alla lezione.

Ora per non vantarmi troppo e non dar cibo al mio Ego……sono un accanito sostenitore dell’esercizio fisico mentre si fa coaching e porto i miei clienti a camminare nei parchi della mia città mentre mi diverto a lavorare con loro, questo perchè l’impegno messo per camminare toglie ad altre distrazioni ogni possibilità di sviluppo e predispone il coachee, ovvero il cliente ascoltare o a parlare.

2)SFRUTTARE I MOMENTI FELICI: non è mai facile cercare di cambiare quando non si sta bene, si pensa di aver fallito, o non si hanno le batterie cariche per ripartire. Lo dico e lo ripeto sempre nelle mie sedute: i PROGRESSI PIÙ’ AMPI SI FANNO QUANDO SI STA BENE, quando si è liberi di scegliere dove puntare la prua e quando le energie sono al massimo. Pensate quando fate una bella vacanza rilassante e ritornate in città pronti e attivi come gatti…ecco si dovrebbe sempre iniziare un nuovo lavoro su se stessi alla fine di ogni vacanza, di ogni riposo, di ogni ricarica. Perchè in momenti di gioia ci autoalimentiamo, non sentiamo il dolore, non proviamo stanchezza, ed il tempo scorre lieve.

3)SCEGLIERE DI ESSERE IN PACE NONOSTANTE TUTTO: l’obiettivo in questo caso è NON DIPENDERE DA FATTORI ESTERNI, è sostanzialemnte scegliere di non farsi condizionare da ciò che ci circonda.

Ora, visti i tempi che stiamo vivendo, sembra una cosa impossibile da realizzare, tutto ciò che succede nel mondo è amplificato e indirizzato verso di noi senza regole e precedenti. Tutto ciò che l’altro o gli altri fanno mi impediscono di essere in pace, succede sempre così, la colpa è dell’altro se non siamo nel centro.

Buona scusa che inganna solo chi la persevera, che non porta a nulla se non si attua un meccanismo che interrompe questo sistema. Essere responsabili del proprio STATO E’ FONDAMENTALE.

L’ego ci convince che la pace arriva da fuori, dal silenzio delle relazioni del “va tutto bene se stai bravo” ma è un inganno e come dice il grande Tolle: ESSERE IN PACE ED ESSERE CHI SIETE SONO UN UNICA COSA!

Quando riusciamo a togliere le maschere, a distruggere la personalità (da persona in greco appunto…. maschera), a smettere di essere come il mondo ci vuole, allora è li che diventiamo CHI SIAMO e nulla può disturbare il nostro progetto.

Solo noi possiamo determinare queste tre condizioni, solo noi possiamo, se lo desideriamo focalizzarci per smantellare l’ospite Egoico che ci abita e che ci conduce alla sofferenza.

Proprio ora che siamo confinati, possiamo cogliere l’occasione di lavorare su questi tre aspetti per rifiorire emotivamente e psicologicamente ancor prima che ce lo permettano gli altri.

A Silvia e Marco


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