
Nel film La forza del Campione, tratto dal romanzo di Dan Millman il Guerriero di Pace, un giovane atleta incontra per caso il benzinaio Socrate, interpretato da Nick Nolte, e da quel giorno inizia a vedere il mondo in modo diverso. Dan si procura una lesione all’anca cadendo dalla moto che avrebbe fatto desistere chiunque a gareggiare con gli anelli.
Socrate con l’astuzia che solo i maestri possiedono, pone a Dan alcune domande che lo spiazzano e gli permettono così di guardarsi da un altro punto di vista.
Quali domande? Beh una è “SEI FELICE?”,
un’ altra è COSA FARAI SE NON ENTRERAI NELLA SQUADRA OLIMPICA?
e ancora PERCHE’ NON DORMI LA NOTTE?
E POI LO SPRONA A FARSI DOMANDE MIGLIORI ed a esportare l’allenamento al di fuori della palestra e di assumere una vita più consona a quella di un saggio, saggio che per Socrate è un mix di sapienza ed esperienza.
Socrate spiega che tutti ci dicono cosa fare e ci danno risposte pre confezionate per farci stare buoni, non ci fanno esplorare noi stessi e a trovare le risorse all’interno. Spiega inoltre che le persone non sono i loro pensieri ma che si identificano con essi generando così automaticamente una grande fonte di infelicità.
Concludo dicendo che Socrate chiede a Dan di buttare la spazzatura, ovvero di svuotare la mente da tutto quello che non ci serve.
Lo ri-scrivo: SVUOTARE LA MENTE DA TUTTO QUELLO CHE NON CI SERVE
Posso affermare di aver conosciuto nella mia vita alcuni Maestri, alcuni mi hanno trasmesso poco altri moltissimo ma tutti sono accomunati da un’unica prerogativa: la passione per ciò fanno. Me l’hanno trasmessa tutti, a prescindere se fossero Maestri spirituali, di yoga, insegnanti universitari, anche chi mi ha insegnato a tagliare un ramo nel modo corretto e mio figlio che ha 3 anni….lui vive solo nel presente.
Ogni volta che un Maestro si è presentato a me lo ha fatto sulla punta dei piedi e così se n’è andato, mai supponendo di avermi indotto a fare o pensare qualcosa, generando in me curiosità, rispetto, ammirazione ma soprattutto la possibilità di andarmene in ogni momento.
Se sono un coach lo devo anche a loro, che in qualche modo sono entrati nella mia vita facendomi capire un’ unica cosa in fondo:
CHI IO SONO
Ognuno di noi vive la vita che gli altri si aspettano che viva e ovviamente ciò produce in noi malattia, fisica o mentale che sia.
Pochi che conosco, sono capaci di arginare (io a volte riesco a volte no) nella mente i condizionamenti che provengono dall’esterno. Pochi ascoltano senza interrompere, ancora meno sono in grado di liberarsi del proprio orgoglio.
Abbiamo nodi talmente stretti che viviamo nel mondo invasi da angoscia paura e rabbia, giudichiamo e proviamo colpe che non ci appartengono.
Il tutto perchè NON ASCOLTIAMO. I Maestri ma anche chi ci conosce come le nostre tasche: l’IO, ovvero quella parte di noi che è predisposta a farci costantemente evolvere e riconoscerci per progredire su questa vita.
Non siamo in grado di ascoltare ciò che le malattie ci dicono, i segnali che ci arrivano costantemente dalle percezioni sensoriali, dall’ambiente insalubre che ci circonda.
Come coach, visto che un Maestro non sono,posso solo trasmette ciò che mi hanno trasmesso, rimettendo nel mondo ciò che considero un insegnamento aggiungendoci un metodo che ho fatto mio dopo anni di pratica:
ECCO QUINDI UN ESEMPIO DI COME LAVORO E DI COME TRASMETTO AI MIEI COACHEE GLI INSEGNAMENTI.
Quando voglio fare una cosa mi scindo in 4 parti e analizzo il processo in questo modo:
Mi chedo che importanza ha per me quella determinata cosa, quindi esploro la mia parte emozionale per vedere se ciò che mi appresto a fare mi darà soddisfazione, poi metto in parola ciò che devo fare passaggio per passaggio, se ho tempo lo scrivo, se non ne ho lo visualizzo, poi utilizzo la mente per costruire lo schema e per ultimo utilizzo il mio corpo.
A questo metodo sono arrivato dopo anni, distruggendo continuamente lo schema sociale che dice che è la mente che governa su tutto, creando dei mostri mica da ridere.
Siete in grado di imitarmi? Bene! Provate ora a fare questo esercizio.
Pianificate un viaggio breve per il prossimo weekend utilizzando il mio metodo, vediamo cosa viene fuori. E scrivetemi cosa ne è venuto fuori ok?
PS…Tra i maestri che ho incontrato nella mia vita c’era anche una nonna…spesso ripeteva con saggezza….
“TUTTO SI AGGIUSTA BASTA VOLERLO”
OHM