Alle aziende conviene affidarsi ad un coach?

Quando ogni risorsa fisica e mentale è ben focalizzata, il potere di risolvere i problemi si moltiplica tremendamente. 
(Norman Vincent Peale)

Gli sciocchi aspettano il giorno fortunato, ma ogni giorno è fortunato per chi sa darsi da fare.
(Buddha)

La cosa più importante per chi fa Coaching è aiutare le persone a migliorarsi, piuttosto che limitarsi a impartire degli insegnamenti. Uno dei suoi più grandi vantaggi consiste poi nel fatto che, lavorando sul singolo, innalza il livello di prestazione di tutta la squadra.”
 (Gianpaolo Montali)

 

 

Pochi giorni fa durante una cena un’amica imprenditrice mi ha raccontato una storia sconcertante che ora vi racconto. Tutto ciò accade in Italia nel 2019.

Il loro maggiore partner, si parla di un’azienda con un introito di centinaia di milioni di fatturato, ha acquisito una nuova sede, in pratica ha comprato un isolato intero in una delle zone più prestigiose della città. Ha poi investito un bel gruzzolo per ristrutturare da zero l’intero immobile, ponendo grande attenzione al lusso e alla qualità delle sale riunioni (tempo stimato di permanenza 30-45′ die) ed agli uffici dei top manager, (80mq l’uno, e oltre 200mq quello del CEO), relegando la manovalanza impiegatizia ad uffici alveare posti ai piani bassi o addirittura interrati.

In pratica chi in questa azienda produce il 90% del fatturato occupa il 30% dello spazio mentre chi ne produce il restante 20% occupa ben il 70% della superficie dello stabile.

Nessuno in questa realtà ha mai sentito parlare del concetto di WORK LIFE BALANCE, ovvero lo studio sui fattori che influenzano la soddisfazione di un dipendente, ovvero:

  • lo stipendio,
  • l’equilibrio tra lavoro e vita privata,
  • l’etica aziendale.

Manco a dirlo gli studi hanno dimostrato che le aziende che investono sul benessere dei propri dipendenti hanno notevoli benefici di ritorno.

I dipendenti producono di più, perdono meno tempo e non si licenziano rivendendosi al primo migliore competitor portandosi dietro tutto il knowhow acquisito, sono molto meno assenti perchè si ammalano di meno, hanno più tempo per hobby ed attività ludiche che alleggeriscono di molto anche la parte relazionale tra colleghi.

In Svezia è diventata obbligatoria l’ora di Sport aziendale, ovvero le aziende pagano le palestre per accogliere i dipendenti che intendono mantenersi in forma con yoga, trx, pesi o arti marziali.

Tralasciando i fringe benefits aziendali, spesso e volentieri legati alla parte economica dei contratti, le aziende illuminate hanno dimostrato la cura e l’attenzione verso i propri dipendenti in modi veramente originali:

 

  • AIRBNB offre ai dipendenti un credito di viaggio di 2000 dollari
  • HUBSPOT offre un mese sabbatico retribuito per i dipendenti affinchè possano dedicarsi a ciò che più sta a loro a cuore 
  • FACEBOOK offre il congedo di paternità ai neo papà
  • SALESFORCE paga i propri dipendenti per fare volontariato
  • …molte aziende hanno all’interno asili, scuole, palestre, piscine, saune, ristoranti completamente a disposizione dei propri dipendenti.

E dei coach si sono dimenticati????

No di certo infatti le aziende leader citate sopra e non solo quelle hanno annualmente riconosciuto ai propri impiegati percorsi di life e business coaching focalizzati ad ottenere la migliore condizione di lavoro possibile affinché la soddisfazione del dipendente aumenti e di conseguenza la produttività dello stesso.

Spesso i manager hanno grandi skills e forte attaccamento al lavoro ma non sanno relazionarsi, mancano di leadership (qui un interessante esempio sulla leadership https://torinocoaching.com/2019/02/08/una-nuova-leadership-manageriale/), sono ipercompetitivi e vanno in burnout.

Come il coach può aiutare un imprenditore a rendere la propria azienda meglio disposta nei confronti dei propri uomini e che cosa comporta in termini di miglioramento per l’azienda e per il fatturato?

  • Migliorare lo stile di leadership garantisce al manager un’ aumento di produttività del proprio team dal 25 al 60 %
  • Aiutare nelle fasi di cambiamento riduce le tempistiche di acquisizione dei nuovi modelli di lavoro e velocizza i processi di apprendimento
  • Monitorare e accrescere le risorse nel problem solving consente di aumentare esponenzialmente l’automatizzazione dei processi di auto solving, cioè induce il lavoratore a trovare una soluzione strategica senza passare dal capo o supervisore facendo risparmiare tempo prezioso.
  • Motivare il team attraverso il giusto metodo può farne aumentare i risultati anche  del 100%.

La cosa però che più sorprende sono i costi di assumere un life coach che affianchi i team da far crescere in azienda.

Mediamente si calcola che un coach costa meno dell’1% di fatturato di un azienda a fronte di un incremento della produttività a partire dal 24% in su.

Per farla breve un imprenditore spende sempre meno 1000 per guadagnare sempre oltre 24000…..mica robetta.

Chiudo citando IL SOLE 24 ORE, le imprese straniere in Italia non conoscono la crisi, fanno quasi il 40% di fatturato in più rispetto a quelle italiane di pari settore e pur giocandosela sullo stesso terreno, con le stesse tasse e la stessa burocrazia, non chiudono anzi aumentano di fatturato.

Sarà anche perchè hanno al loro interno anche la figura del life coach che aiuta a lavorare meglio?

Noo assolutamente non c’è da prendersi questo merito.

Oggi ho fatto io il gioco: ho aperto LINKEDIN e ho cercato posti di lavoro per lifecoach in Italia e poi l’ho fatto per il mercato nordamericano.

Risultato finale 8000 a 7 per gli ammericani!

 

 

 

 


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