Il pensiero che libera la mente

Recentemente Federer e Dokovic si sono scontrati in una battaglia senza fine sul campo numero 1 di Wimbledon, nella finale che ogni tennista sogna di poter giocare almeno una volta nella vita.

Il match, concluso al quinto set dopo quasi cinque ore di scambi, ha visto vincitore Nole Dokovic che ha chiuso la performance assaggiando l’erba di Wimbledon come da tradizione.

Impressionante è stata la sequela di colpi continui che i due mostri sacri si sono scambiati sotto il sole e che hanno fatto letteralmente impazzire i tifosi sugli spalti.

Tifosi che, apertamente schierati per Federer (e lo sono anch’io), hanno antisportivamente inneggiato allo svizzero in barba all’etica di uno sport che esige il silenzio intorno per la concentrazione. 

Come ha fatto? Credo che abbia usato la mente per far emergere in quel momento il talento che più lo contraddistingue sui campi con la rete, la freddezza cinica di un serpente.

Citando Ultimouomo…”Ai microfoni Djokovic ha definito quella di ieri “La partita più impegnativa di sempre dal punto di vista mentale” e ha detto una frase che conferma in modo perverso il suo desiderio di essere Federer: «Quando la folla gridava “Roger” io sentivo “Novak”» a dimostrazione del livello di manipolazione mentale raggiunto da Djokovic. Se la realtà non è come vorrebbe che fosse, Djokovic è sempre pronto a modificarla.”

 

Uno sforzo immenso  quello di Dokovic, oltretutto attuato contro il tennista che incarna il tennis per eccellenza, quel DIVINO Roger Federer che ha vinto più slam che soldi.

 

Ma vediamo come può aver fatto il gigante Serbo ad addestrare la propria mente ad agire con così tanta freddezza e cinismo.

La nostra mente è in grado di reagire ad uno stimolo in un milionesimo di secondo. Nessun pc mai creato è in grado di farlo. Se per esempio state prendendo un bicchiere dal tavolo e questo vi sfugge dalle mani in una micro frazione di secondo potete evitare di distruggerlo prendendolo al volo.

Ma allo stesso modo se veniamo spaventati da qualcosa la mente in un batter d’occhio attua il processo di farci rabbrividire attraverso il meccanismo della paura.

Purtroppo essendo abituati a credere che la mente costruisca il pensiero come base delle nostre attività non ci accorgiamo che al contrario le azioni meccaniche che ci salvano la vita e ci preservano non sono PENSATE coscientemente ma vengono attuate attraverso un processo differente. Così abbiamo sviluppato la bizzarra teoria che tutto ciò che facciamo sia guidato in primis dalla mente cosciente e logica. Infatti l’equilibrio mentale non è altro che una forma di rigidità che impedisce quasi sempre qualsiasi tipo di cambiamento.

Siamo in grado di evitare un incidente stradale mortale, grazie all’attività dell’ inconscio, ma non riusciamo a smettere di condurre una vita che non ci soddisfa perchè la nostra mente non ci conduce al cambiamento.

In un millesimo di secondo un tennista produce un colpo vincente, ……non pensato li sul momento, ma frutto di anni di allenamento e di pratica che hanno reso il colpo vincente un atto quotidiano. Questo ci può far capire che per produrre un’azione vincente, un cambiamento migliorativo, bisogna abbandonare l’idea che il pensiero sia la base di partenza dello stimolo. O meglio come diceva Einstein “posso produrre un nuovo risultato solo cambiando la forma pensiero che ha creato i vecchi tentativi andati male”.

Se voglio operare un cambiamento sensibile nella mia vita devo fare un’operazione di convincimento tale da produrre in me quella scintilla che generi l’energia per provare a fare una cosa diversa da quelle che ho cristallizzato nella mia routine quotidiana fino ad ora……..detta così sembra impossibile vero?

Vediamo il caso di Ennio che è riuscito a perdere 34 kg e a far scomparire un tic nervoso all’occhio che lo tormentava da ben vent’anni.

Ingegnere 48 anni, separato, un figlio di 10 anni. Lavora in un’azienda che produce componenti per l’indotto dell’auto e non torna mai a casa prima delle 22 di sera. Lavora spesso nel weekend….tanto come dice lui stesso toccandosi la pancia…. “a nessuno verrebbe in mente di passare un weekend con me…… “.

In questo caso ho lavorato su due fattori distinti per risvegliare lo stimolo e dare una mano ad Ennio a tirarsi fuori da questa empasse.

Come primo passo sono andato a ricercare le cause di questo suo immobilismo fisico, Ennio non ha mai fatto sport, se non qualche partita alla PES sulla PlayStation.

Ennio soffriva di una grossissima autosvalutazione personale, risalente ad un evento capitato a scuola, alle elementari quindi ben 40 anni prima, che lo ha paralizzato e gli ha fatto decidere di non mettersi più a confronto con l’altro in ambito sportivo.

Come seconda azione mi sono concentrato sulla ricerca di un talento, esterno al lavoro dove eccelle ma si sente un mulo da soma, che possa, unito ad un po’ di determinazione e volontà, iniziare quel processo di cambiamento.

Così esplorando una sacca piuttosto vuota Ennio tira fuori dal cilindro, proprio come per magia, l’arte fotografica. Ennio ha una passione per l’obiettivo degna di un Pulitzer e allora perchè non sfruttarla camminando nei boschi del pinerolese alla ricerca della posa naturale perfetta?

Così è iniziato un percorso che ha permesso ad Ennio di sostituire le patatine con il cammino, la bevanda gassata con la ricerca del colore della foglia ottimale per lo scatto.

Ma c’è di più, Ennio ad un certo punto mi ha confessato che il tic presente ormai da tanti anni sul suo volto si è un giorno come spento. Non voglio pensare che questo sia collegato alla nuova fiamma che da qualche mese lo accompagna nelle gite fotografiche …..penso anzi che non abbia avuto alcun effetto su questo problema…….ovviamente sto scherzando eh.

 

Ora propongo un esercizio ai miei lettori che potrà durante queste ferie estive aiutarli a produrre un cambiamento desiderato. Provate ad allenarvi, come ha fatto Dokovic, a fare una sequenza di dieci passi di ballo, scegliete voi su quale buttarvi, fatelo ogni mattina appena svegli prima di colazione. Vedrete che piano piano la vostra performance cambierà e diventerà più naturale.

Ovviamente se odiate il ballo cambiate pure l’oggetto, tanto il risultato….cambia eccome se cambia!

Buone ferie

 

 


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