L’importanza del risvegliarsi

“L’azione stessa di guardare, anche quello rappresenta una sorta di “finzione”, ci cala in una sorta di realtà virtuale. La domanda se queste azioni rappresentino la realtà dei sogni oppure quella oggettiva è quella che sento più spesso a proposito dei miei film. Le persone si interessano sempre a questo dilemma: cosa sia o non sia la realtà. E io vi dico: “la realtà è l’unica cosa che conta”.

 

Cristopher Nolan

 

Nolan appunto è il regista di Inception, film del 2010 con protagonisti tra gli altri Leonardo DiCaprio e Tom Hardy, pellicola in cui il sogno è il centro della sinossi, anzi delle sinossi perchè tramite una forma di ellisse visiva e non filmica, il regista ci porta nel sogno all’interno di altri sogni.

E’ come se un sogno non fosse altro che l’insieme di più sogni, a loro volta generatori di altri, all’infinito.

Freud indicò il sogno come un serbatoio, a cui riferirsi quando il conscio, ovvero tutto ciò che consideriamo reale e sentiamo appartenerci, ci crea un problema, una crisi, uno stop improvviso e ci sentiamo spaventati dalla perdita di controllo.

Nel sogno, ovvero la strada più veloce per accedere all’universo dell’inconscio, ciò che non manifestiamo in modo cosciente ma che possediamo e ci viene tramandato a livello familiare, sociale, culturale e quindi collettivo, possiamo manifestare tutto, vivere ciò che non ci permettiamo di affrontare nel mondo reale e prendere spunto per risolvere alcune questioni delicate che rimandiamo costantemente.

Quando dormiamo accediamo alle risorse nascoste che potrebbero in qualche modo aiutarci a fare quell’upgrade che rincorriamo da molto tempo e che paura e giudizio ci tengono ben distanti.

Uno degli step più importanti del coaching , direi uno dei più elevati ed elevanti si chiama awakening, risveglio.

Secondo Robert Dilts, pioniere e grande esperto internazionale di coaching, definisce il risveglio come: “…..ottenere un nuovo senso di determinazione e di intenzione, una accresciuta consapevolezza, una percezione chiara e una rinnovata vitalità fisica. il risveglio è spesso associato ad una espansione mentale o cognitiva, ma può anche essere correlato al nostro cuore e alle proprie emozioni. Spesso ha a che fare con la riconnessione con le nostre motivazioni a livello più profondo. Di conseguenza, il risveglio accompagna di solito momenti di transizione significativi nel corso delle nostre vite…..”.

Un coach che intraprende un percorso di awakening con un cliente, focalizza il proprio lavoro sul far risaltare il meglio dell’intelligenza e della consapevolezza del fine di quella persona, ampliando la sua visione del sistema a cui appartiene, sostituendo uno strumento limitato di apprendimento percettivo con uno dalle mille possibilità.

Il mondo di un risvegliato, ha una particolare caratteristica che lo rende totalmente unico rispetto a chi non lo è ancora: secondo il fisico danese Nils Bor esistono due tipi di verità, quella superficiale e quella profonda. Se in quella superficiale è falso il contrario in quella profonda anche il contrario è vero. Per esempio un anarchico che lancia vernice per imbrattare i palazzi delle banche può essere mosso dalla convinzione che così facendo quel determinato istituto possa finalmente smettere di finanziare le guerre in Africa.

Quali possono essere i validi strumenti che un coach può utilizzare in un processo di risveglio?

La NON CONOSCENZA, ovvero la possibilità di abbandonare ogni convinzione pre-esistente per affrontare l’esperienza senza condizionamenti e giudizi pregressi.

Milton Erickson padre dell’ ipnosi affrontava una seduta con un nuovo paziente come se non avesse mai lavorato come terapista, in modo da mettere da parte le supposizioni e ripartire da un foglio bianco.

L’ UPTIME, ovvero la capacità di sintonizzazione sul qui ed ora per accumulare più dati sensoriali possibili.

IL PARADOSSO, ovvero la capacità di poter accettare che il bicchiere è sia mezzo vuoto che mezzo pieno.

Lo strumento che IO mi sono inventato e che ho utilizzato parecchio con successo si chiama INVERSIONE IMMEDIATA. Consiste nel sostituire immediatamente un problema con lo strumento opposto al problema che solitamente lo risolve.

Faccio un esempio per spiegarmi meglio: voglio arrivare a fare 50 flessioni di seguito senza fermarmi. Che cosa mi blocca nel farlo? Sicuramente non avere il tempo per esercitarmi giornalmente come vorrei…bene da adesso pianifico sull’ agenda del mio smartphone che ogni mattina appena sveglio farò le ripetizioni degli esercizi finché non arriverò a 50 di fila.

Provate ora a pensare quanto potrebbe esservi utile risvegliarvi dalla situazione in cui siete sprofondati da anni e che vi ha creato tutti quei disagi che vi riempiono la giornata di seccature.

Datevi una sveglia su forza!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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