Vivaha: la migliore relazione possibile.

“Se una persona non può vivere in pace con un’altra, come potrà mai farlo con tutta l’umanità?”

Swami Rama

In sanscrito, l’antica lingua dell’ India, il termine VIVAHA,  RELAZIONE di coppia in italiano, indica una coppia che ha deciso di condividere le proprie strade e di perseguire la più alta forma di felicità su questa terra.

Ora gli antichi Indiani ne sapevano parecchio sulle relazioni o mi sbaglio?

Scherzi a parte, credo che questa interpretazione di relazione sia alquanto distante da ciò che intediamo noi moderni occidentali.

Difficilmente ho conosciuto nella mia vita coppie realmente e genuinamente felici.

I sorrisi e i bei gesti d’affetto che ho scorto spesso non bsono bastati a celare la grande sofferenza che spesso accompagnava i loro sguardi.

La sofferenza è data in particolare da una mancanza di fondo: mancano le giuste domande che bisognerebbe affrontare prima di intraprendere una relazione d’amore.

Quali domande? beh una su tutte è: “ Ho la capacità di vivere intimamente con un’altra persona per 24 ore al giorno senza sclerare?”

Quando si vive da soli, si capisce unicamente il proprio mondo, e a volte si fa grande fatica anche in questo. Tutto è legato al nostro Ego ed è come se appartenessimo ad un insieme privato distaccato da quello dell’altro.

In realtà il successo della relazione è proprio il contrario! Ovvero è imparare a espandere la propria sensibilità verso il mondo dell’altro e fonderlo con il tuo.

In questo momento vivere a lungo con una persona può essere sentito e visto come noioso, frustrante, duro, impegnativo e addirittura opprimente. Così si è spesso vittime del cambiamento ( attenzione il Coaching è costruito per cambiare,  non per subire il cambiamento per colpa  dell’altro, il coaching è azione, non reazione), si cambia partner nella speranza del nuovo, di una vita più felice, attiva, emozionante…finchè il cambiamneto non diviene routine, nuovamente!

La migliore soluzione invece è l’agire prima della relazione, avete mai visto uno scalatore salire una parete  senza corde, ramponi, ganci, gesso….etc.

Ma quali sono le migliori azioni che un uomo o una donna possono attuare per rendere le proprie relazioni il bacino da cui attingere energia e felicità?

Un’ altra domanda potente che effetua una scrematura importante e determina veramente le nostre intenzioni: “Possiamo aiutarci l’un l’altro per conseguire il nostro obiettivo comune?”

Penso che le due persone attrici nella relazione non siano altro che due ruote di un carro che percorre la stessa strada, se saranno parallele il carro procederà spedito verso l’obiettivo, se si metteranno di traverso non porteranno alla meta sperata.

Per una giovane coppia l’importante è mettere sul tavolo gli obiettivi comuni e avere il coraggio di perseguirli senza paure e dubbi. Il seme che crea la pianta di quercia sceglie un terreno porpenso per attecchire, privo di ombre e pieno d’acqua e nutrimento, allo stesso modo per creare una relazione soddisfacente dobbiamo ripulire il terreno da qualsiasi dubbio e donarle continuamente freschezza ed energia.

Da settembre il coaching relazionale, ovvero il metodo unico per costruire una relazione perfetta, diventerà la mia attività primaria……… contattatemi per avere più informazioni in merito!


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