Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.
(Alda Merini)
La donna ha in mano l’umanità.
Molti studiosi illuminati raccontano che la gravidanza nella donna ha un ruolo così delicato da poter essere l’ago della bilancia della nostra intera umanità.
La donna ,che si prepara alla nascita del priprio figlio con cura, attenzione, spiritualità, osservazione e determinazione, può dar luce ad un cosidetto uomo (o donna ) nuovo, ovvero potremmo assistere in una evoluzione velocissima della nostra società.
In positivo ovviamente.
Questo perchè il figlio che nascerà conoscerà il modo con cui confrontarsi con il mondo che è quello con cui sua madre si è rivolto a lui durante i 9 mesi di gravidanza.
Così alla nascita il figlio avrà la possibilità di costruire le prioprie relazioni partendo da una base emotiva sana e non da una mente logico/razionale con cui le stesse non vanno in sintonia.
Lo stesso Gesù nei vangeli invita l’uomo a ritornare bambino, quel bambino che avrà più facilità a capire il mondo provandone l’esperienza piuttosto che analizzandone razionalmente i processi.
La metafora cristiana ci illumina su come comportarci per avere più possibilità, l’apertura dei bambini è l’esempio che ci può far riflettere su come una madre può incidere profondamente sul nostro futuro.
Il bambino che riceve una guida forte e compassionevole sarà sempre rivolto al prossimo nello stesso modo, non giudicherà, vivrà la vita come una grande occasione e non avrà rimpianti.
Ma come fa una madre a non costringere il proprio figlio a commettere gli stessi errori che si rispecchiano nell’ inidividuo attore nella società odierna?
Il coaching che riservo alle donne che vogliono diventare madri ha come obiettivo il ritornare bambine o più precisamente a riassaporare l’emotività della scoperta, il fascino dell’esperienza e l’accoglimento perenne del bello che ci viene proposto.
Fate un piccolo gioco: prendete 10 minuti del vostro prezioso tempo e guardatevi allo specchio. Cosa vedete? Siete stati accolti, amati, puliti, guidati con amore e gioia, compassione e nutrimento? allora non potrete che rivolgervi al mondo nello stesso modo con cui siete approdati, donerete amore, gioia, felicità e benessere al prossimo.
Ma siete veramente così o passate il tempo a far vedere al prossimo che siete forti, fieri, intelligenti, testardi, che non cambiate mai idea, che siete superiori e non avete bisogno di aiuto?…….finchè non vedete un bambino che si meraviglia per una foglia che cade e vi accorgete senza più filtri sugli occhi che la felicità non è avere di più, ma è saper accogliere. Se vostra madre ve l’ha trasmesso…ovviamente.