Andrea, 41 anni, laureato in economia commercio, fa parte di un team di lavoro all’interno di una delle più grandi aziende italiane del settore informatico.
Nel settembre 2017 decide di mettersi in gioco di provare una serie di incontri di life coaching in quanto trova molte difficoltà nel raggiungere i suoi obiettivi.
Un matrimonio da poco concluso con una dolorosa separazione è la scintilla che lo spinge a voler intraprendere un nuovo percorso personale. Decidiamo quindi di interrogarci sui quattro piani, mentale, emotivo, spirituale e materiale, e vedere se ci sono scompensi energetici rilevanti che non gli permettono di progredire.
Andrea, come quasi tutti gli uomini italiani è fortemente sbilanciato sui lati, mentale e materiale, mentre è molto deficitario su quelli spirituale ed emotivo. Si dedica molto al lavoro ma l’azienda non lo vede come risorsa primaria e non lo riconosce come elemento chiave non valorizzandolo a dovere.
Il rapporto con sua figlia di sei anni è molto compromesso e si rispecchia anche nella vita sentimentale dove le emozioni scarseggiano.
Il percorso di Andrea viene studiato per riequilibrare la sua persona, per raggiungere gli obiettivi che si è prefissato ovvero: desidera innanzitutto avere una relazione giocosa, allegra, leggera e spensierata con la propria figlia, rimettersi in gioco in campo emotivo, usare il tempo libero per la formazione personale e per dedicarsi alla sua passione , il jogging.
Oltretutto Andrea riconosce di non avere un contatto con la sua parte spirituale, abbandonata la religione cattolica da molti anni, Andrea si dichiara completamente ateo. Con la premessa da fare e che l’uomo italiano non può definirsi ateo, in quanto vive in una nazione cattolica e quindi la presenza di questa religione tutto intorno fa si che anche l’ateo ne sia totalmente immerso…….
Decidiamo insieme di lavorare quindi sia in ambito emotivo che in quello spirituale: il lavoro di destrutturazione e ricostruzione delle dinamiche pregresse porta in poco tempo grandi risultati.
Andrea ritrova la serenità con la figlia e inizia coltivare buoni rapporti con l’ex moglie. In campo spirituale invece Andrea abbraccia piano piano la meditazione. Questo è, secondo Andrea, il momento della svolta della sua vita.
“Non mi ero reso conto del potenziale questa disciplina sull’ uomo…mi ha totalmente trasformato….“
Inizia prima e praticare due volte alla settimana per pochi minuti poi quattro volte la settimana e poi ogni giorno prima una volta al giorno poi due volte al giorno. Pratica quando può e dove può, ritenendo importante non interrompere mai il ciclo meditativo. In poco tempo Andrea raggiungere una consapevolezza di sé mai avuta prima. Tutto questo inizialmente crea un po’ di sconcerto tra i suoi colleghi che stentano a riconoscerlo e vedono il suo cambiamento molto veloce come qualcosa di alieno. Poi però i colleghi cominciano a guardarlo in modo diverso ad apprezzare il lavoro che sta compiendo e complimentarsi con lui. Ma tutto questo è nulla in confronto a quello che avviene dopo quattro mesi esatti di lavoro. Viene convocato d’urgenza dal capo del personale della propria azienda, e con grande sorpresa, promosso, e messo a capo di un team di 20 persone, Andrea non ha mai pensato di poter arrivare così in alto, ma ha sempre creduto anzi di non essere alla altezza di ricoprire ruoli di responsabilità.
Il suo percorso di Lifecoaching dimostra che ogni tipo di lavoro su se stessi premia, non solo a livello personale, ma soprattutto a livello sociale, creando intorno a te una realtà nuova e migliore. Le vecchie paure non ci sono più i vecchi pregiudizi sono stati sconfitti, Andrea è un vincitore che ha fatto di una mente lucida la sua grande arma vincente.