Un modo utile per verificare quanto la nostra vita sia stata condizionata da fattori esterni e come questi abbiano contribuito alla nostra formazione è porsi alcune domande. La prima, non in ordine di importanza, è: “Quali sono le scelte che hanno condizionato maggiormente la mia vita?”. Una domanda all’apparenza semplice che, come tutto ciò che appare semplice, nasconde in realtà ampissime sfaccettature, alle quali, a prima vista, non facciamo caso. Voglio presentarvi, ad esempio, il caso di Giovanni: 44 anni, impiegato in ambito assicurativo. Giovanni ha risposto alla domanda su quale scelta abbia maggiormente condizionato la sua vita, ripercorrendo il periodo della fine del Liceo: “Ho preso la decisione di affidare la scelta dell’Università da frequentare, al voto finale della Maturità: sopra i 50 Medicina, sotto i 50 Economia“. Giovanni esce dal Liceo con un punteggio di 49/60: Economia!
Si potrebbe erroneamente interpretare l’accaduto dicendo che Giovanni non ha saputo scegliere razionalmente quale Facoltà frequentare e si è affidato al caso, ma io non credo sia andata così! Giovanni prosegue infatti il suo racconto dicendo: “Avevo una ragazza, della quale ero molto innamorato, lei voleva iscriversi ad Economia, il padre era Commercialista. Abbiamo studiato insieme per sei anni, poi ognuno ha preso la propria strada, anche l’affetto che sentivo verso di lei pian piano si è totalmente spento”. Giovanni entra così, poco dopo la Laurea, in una grande azienda assicurativa, mentre la sua ex fidanzata si trasferisce negli USA, distruggendo il sogno del padre che la voleva Commercialista, all’ interno dello studio di famiglia.
Personalmente ritengo che a spingere Giovanni a non studiare medicina sia stato l’inconscio, il quale, attraverso un ampio giro della ruota del destino, ha salvato Giovanni da parecchie sofferenze. Approfondendo a ritroso la storia della vita di Giovanni scopriamo che, scegliendo Economia, è andato contro il volere della madre, che lo avrebbe voluto Medico e precisamente Cardiochirurgo.
Il nonno di Giovanni, il padre della madre, era prematuramente scomparso, davanti agli occhi della figlia, per un arresto cardiaco. L’idea inconscia della madre era di compensare questa morte creando le condizioni, all’interno del nucleo famigliare, perché non si potesse ripetere più: un figlio Medico avrebbe bilanciato la grave perdita. Giovanni ha così deciso inconsciamente di non essere l’elemento che avrebbe ricodificato la genealogia della famiglia, Giovanni ha deciso di non assumersi questo peso.
Un esercizio che il Coach utilizza per aiutare un cliente a compiere le scelte giuste è mettere a confronto le scelte portate avanti in maniera inconscia e quelle portate avanti con volontà e consapevolezza, osservare quali siano andate a buon fine dando i frutti sperati e quali invece si siano arenate.
Un Coach consiglia sempre di verificare in che modo le scelte siano state prese e come queste abbiano inciso prima a livello personale e poi a livello famigliare, sociale e, addirittura, globale.
Ps: Volete sapere che lavoro svolge il fratello minore di Giovanni? Il cardiologo!