Karma in Sanscrito significa azione.
In oriente hanno constatato che ognuno di noi è obbligato a compiere determinate azioni durante la loro vita……azioni di cui potremmo fare a meno …..
Ma che tipo di azione siamo apparentemente costretti a fare per gli antichi indiani?
Azioni compensative ovvero tramite le nostre informazioni emotive compiamo gesti che compensano i problemi delle generazioni precedenti. Agiamo quindi per gli indiani sia nel presente o adesso sia per “vicessitudini del passato”.
Se un mio antenato ha subito dei torti io nella mia vita farò alcune cose che cercheranno di rimettere a posto quella situazione, il tutto in modo totalmente inconscio.
Per esempio se una mia antenata è morta per il troppo lavoro io in modo totalmente inconscio mi batterò nella mia vita per i diritti dei lavoratori.
Se un altro antenato per esempio si è impossessato di beni in modo illecito io sarò motivato nella mia vita a combattere il crimine o le truffe proprio per compensare i gesti di quel mio congiunto.
Studi di medicina e psicologia hanno dimostrato che, in realtà questo legame è presente in ogni persona, addirittura gli studi parlano di un processo costantemente attivo, di cui noi non ci accorgiamo, che occupa parte del nostro vissuto e ci distoglie dalla nostra libertà.
Tutto questo grava pesantemente sulla vita di tutti noi, toglie energie a ciò che vogliamo fare di nostro in questo preciso istante e provoca continue emozioni negative.
Ma quando io sarò veramente in grado di liberarmi da questo vincolo famigliare? Non è così difficile in realtà, esiste un processo preciso che porta l’uomo ad uscire da questo circolo vizioso, permettersi il lusso di lasciare andare questa dinamica non è poi cosi complicato.
Ho sviluppato una tecnica ibrida da me efficacemente testata, su me stesso in primis ovviamente, e su tutte le persone che mi si sono presentate con questioni karmiche molto pesanti da sostenere.
Il risultato? In questa testimonianza c’è un po’ il succo di quello che abbiamo fatto con uno dei miei coachee più “impantanati”.
Franco T. imprenditore nel settore auto
“Buonasera coach,giusto un anno fa’ ci siamo conosciuti , la mia condizione era quella di colui che si piangeva addosso in balia del del destino in crisi di identita’ e sopratutto scarico emotivamente e mentalmente. Oggi devo dire che sono riuscito negli obiettivi che ci eravamo prefissati,ma sopratutto penso di aver modificato il mio atteggiamento mentale nei confronti di cio’ che la vita mi offre,non ho eliminato del tutto alcune tendenze, ma cerco di non cedere eccessivamente. Sono decisamente piu’ sereno! Le esterno ancora la mia stima per come ha saputo guidarmi fuori dalle sabbie mobili mentali in cui ero impantanato,e tengo sempre presente tutti le frasi ad hoc per determinate situazioni o circostanze.Per adesso resto in serena attesa , ma quando si materializzera’ un progetto o un’idea sarei contento che mi aiutasse ancora in un piano d’azione.”