Ricordi quando eri bambino?

 

L’intuizione era a portata di mano! L’intuizione è il potere dell’anima di conoscere tutto, la mente del bambino, priva di giudizio, non si lascia ingannare, è libera e si avvicina con più immediatezza alla realtà. Il bambino è forte, è sicuro delle proprie capacità, tutto proiettato nel fare, nello sperimentare. Tutti i grandi Maestri spirituali, da oriente ad occidente, esortano a ritrovare l’animo del bambino in sé stessi, quello stato in cui la critica è assente e la verità è a portata di mano, sempre invisibile agli occhi, come ci ricorda il Piccolo Principe, ma ben visibile al cuore. Ritornare ad essere bambini significa recuperare quella dimensione di equilibrio tra intelletto ed intuito. Viviamo immersi in una società che affida alle elaborazioni della mente il ruolo di guida, ponendo la mente in posizione dominante:  filtro principale tra la nostra verità e la realtà oggettiva che ci circonda. Sappiamo bene che la vera percezione va aldilà di ciò che è definibile, l’eccessivo intellettualismo ci porta fuori strada o addirittura ci imprigiona in confini troppo stretti, nei quali dobbiamo ridurre le nostre sensazioni, ridurre la nostra apertura di cuore, ridurre la nostra compassione, ridurre i nostri desideri, ridurre la grandezza del nostro essere umani, a quello di freddi automi ipercelebrali. Lo scotto da pagare, affidando alla mente il ruolo di guida è l’infelicità. Sviluppiamo rabbia nei confronti degli altri perché ci aspettiamo che la nostra felicità dipenda da loro. Ci offendiamo quando le nostre attese non vengono esaudite, non siamo davvero responsabili, letteralmente capaci di dare risposte, delle nostre vite. La piena realizzazione dell’essere umano avviene quando intelletto e intuizione sono armoniosamente integrati e insieme vengono utilizzati per guardare e comprendere la realtà. Uno strumento per armonizzare intuizione e intelletto è la meditazione. Attraverso il silenzio e la calma della mente possiamo percepire la realtà libera da condizionamenti mentali e culturali, libera dal giudizio, libera dalle costrizioni dell’ego, questo ci consente di uscire dalla scatola all’ interno della quale ci siamo costretti. La pratica quotidiana della meditazione consente di allentare la stretta delle paure che ci bloccano e dei meccanismi culturali e sociali che ci condizionano, permettendo di compiere scelte libere e migliori, delle quali sapremo prenderci le nostre responsabilità. La meditazione innesca un processo virtuoso che porta a vivere il presente con piena serenità.


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