Uno scivolo verso la felicità

Le regole sono necessarie nel mondo umano perchè gli uomini al contrario degli animali non hanno istinti, lo diceva Platone parlando di Zeus, che voleva dare agli uomini le qualità attraverso gli istinti e chiede a Prometeo di dare agli uomini la sua virtù, cioè l’arte di prevedere.

Anche Freud sostituisce la parola istinto con la parola pulsione, gli uomini si danno delle regole, che però funzionavano solo all’interno delle tribù, cambiando tribù le regole crollavano e non funzionavano più.

La ragione, fondata sul principio di non contraddizione, ci dice una cosa è così com’è dandone una definizione.

Il sacro concentra invece gli opposti come dice Eraclito: “…il Dio è giorno e notte, guerra e pace, sazietà e fame………..”. Il sacro è quindi il luogo della confusione dei codici e così si crea la ragione che rimette a posto i codici.

I bambini che nascono folli, sono per il codice qualcosa di pericolosissimo, perchè non hanno paura, finchè i genitori o chi per essi gliela infondono.

La follia che ci governava da bambini non è sparita durante la crescita ma è stata solo nascosta, bastano un bicchiere di vino in più o basta innamorarsi che ritorniamo folli.

In pratica la follia ci spinge a non dare un solo significato ad un evento ma ci da la possibilità di farci più idee sulla stessa cosa e scegliere quella che più ci è congeniale.

Recuperare quella parte di follia ci permette di cambiare il punto di vista e di vedere per esempio, ciò che per qualcuno son i problemi in una relazione , opportunità per migliorare la stessa relazione e renderla più bella.

Mi dedico da parecchio tempo a lavorare con i mie coachee per ampliare le possibilità di scelta, a far vedere che non c’è solo una sola interpretazione e che ciò che sembra senza via d’uscita è in realtà uno scivolo per la nostra felicità

 


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