Il valore dell’esperienza

La differenza più evidente tra l’agire ed il reagire è molto semplice, l’agire è mosso da un nostro desiderio personale, il reagire è la conseguenza di una risposta ad un evento esterno. Esiste una terza esperienza che è il non agire, il rimanere immobile, fondamentalmente soccombere.

Tutte e tre queste esperienze possono portare a dei cambiamenti radicali nella nostra vita che intendo spiegare con tre esempi piuttosto semplici.

PRIMO NON AGIRE: ci svegliamo alla mattina con un forte dolore alla schiena che ci impedisce di svolgere le attività della giornata, noi annulliamo tutti gli impegni e rimaniamo a letto in attesa che prima o poi passi.

SECONDO REAGIRE: ci svegliamo alla mattina con un forte dolore alla schiena che ci impedisce di svolgere le attività della giornata, ci sforziamo di alzarci, prendiamo un farmaco antidolorifico, annulliamo metà degli impegni giornalieri, alterniamo il lavoro al riposo.

TERZO AGIRE: ci svegliamo alla mattina con un forte dolore alla schiena che ci impedisce di svolgere le attività della giornata, ci sforziamo di alzarci, prendiamo un farmaco antidolorifico, annulliamo metà degli impegni giornalieri, alterniamo il lavoro al riposo, ci informiamo su cosa provoca il nostro problema, valutiamo quali esercizi posturali (yoga, stretching, ginnastica posturale etc) possono, dopo un accurato esame, rafforzare la schiena ed evitare che il problema si ripresenti.

Oltre che al lavoro sul fisico possiamo dedicarci a quello sulle emozioni, infatti i dolori del corpo sono sempre collegati alle emozioni che proviamo ripetutamente durante il corso della nostra vita, cercando di individuare quali sentimenti negativi ci assillano durante la nostra giornata (e forse anche nel sonno, nei sogni potrebbero esser più radicati che in superficie!), decidendo cosi di interromperli per non permetter loro di cronicizzarsi dentro di noi e di rendere il nostro dolore quotidiano.

Decidere da subito di voler cambiare questi atteggiamenti è il miglior modo per  ritrovare l’equilibrio fisico e di conseguenza quello mentale.

Un percorso di health coaching specifico permette in breve tempo di IDENTIFICARE i limiti che ci impediscono di vivere felici, di AGIRE per eliminare i blocchi (anche i blocchi della schiena!), e per ultimo ci permette di non riproporre le emozioni negative andando a ricodificarle nella nostra mente.

Cosa aspetti a far passare quel mal di schiena?

 

 

 

 


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